" E che dovrei fare? Cercarmi un protettore? Trovarmi un padrone? Arrampicarmi oscuramente, , con astuzia, come l'edera che lecca la scorza del tronco cui si avvinghia, invece di salire con la forza?
No, grazie.
Trovare intelligente un imbecille? Essere angosciato dai giornali e vivere nella speranza di vedere il mio nome apparire sulle riviste letterarie?
No, grazie.
Vivere di calcolo, ansia, paura? Anteporre i doveri mondani alla poesia, scrivere suppliche, farmi presentare?
No, grazie. Grazi, grazie, grazie, no!
ma invece...cantare, ridere, sognare, essere indipendente, libero, guardare in faccia la gente e parlare come mi pare, mettermi - se ne ho voglia - il cappello di traverso, battermi per un sì o per un no o fare un verso!
Lavorare senza curasi della gloria edella fortuna alla cronaca di un viaggio cui si pensa da tempo, magari sulla luna!
Non scrivere mai nulla che non sia nato davvero dentro di te! Appagarsi soltanto dei frutti, dei fiori e delle foglie che si sono colte nel proprio giardino con le proprie stesse mani!
Poi, se per caso ti arriva anche il successo, non dovere nulla a Cesare, prendere tutto il merito per te slo e, disperezzando l'edera, salire - anche senz'essere né una quercia né un tiglio - salire, magari poco, ma salire da solo
Cirano di Bergerac.
There's the moon asking to stay
Long enough for the clouds to fly me away
Well it's my time coming, i'm not afraid, afraid to die
My fading voice sings of love
But she cries to the clicking of time,
Wait in the fire...
And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine we both might go tomorrow
Oh my love...
And the rain is falling and i believe my time has come
And it reminds me of the pain i might leave behind
Wait in the fire...
And i feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
But i'm not afraid to go, baby it's all because of you
But i'm not afraid to go, but it goes so slow, slow
Wait in the fire, wait in the fire
Wait in the fire...
...don't you take it away from me
J. B.
Io
Sopisco
l'ago
del mio cuore
Piango
una parola
che ho perduto
Spingo
il bordo
d'una lacrima
dove l'alba
morta
tace
George Bataille, "Insignificanza".
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare .
Bertold Brecht
Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
Eugenio Montale, "Ossi di Seppia".