Poetica Mente

La nostra vita è scritta nelle parole dei poeti...
domenica, 15 giugno 2008

Tragedia dell'Amore - saggezza orientale

La tragedia non è l'Amore, ma il pensiero dell'Amore. Nel Grande Principio del Non Principio, Spirito e Materia si affrontarono in una lotta mortale. Alla fine il Figlio del Cielo trionfò sul Demone dell'Oscurità e della Terra. Ma il Titano agonizzante urtò la volta celeste di giada mandandola in frantumi. Le Stelle persero i loro nidi, e la Luna vagò senza meta nei deserti abissi della notte. In preda alla disperazione, il Figlio del Cielo cercò chi sapesse riparare i cieli. E a Oriente trovò una Divina che, nella sua fucina magica, saldò l'arcobaleno dai cinque colori e ricostruì il cielo. Gli restarono da saldare due sottili crepe nel firmamento azzurro e, fino a che non l'avrà fatto, ci sarà dualismo nell'amore: le anime degli amanti si muovono nello spazio senza mai fermarsi, quando si uniscono rendono compiuto l'universo.

tratto dal testo  teatrale "Le Ombre del Thè", di P. D'Attoma Fanizzi, brillante regista e attore pugliese.

postato da Bianca1982 alle ore 14:37 | link | commenti (23)
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Commenti
#1   15 Giugno 2008 - 19:50
 
mmmm bella questa citazione ;)
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#2   16 Giugno 2008 - 01:21
 
ma io dell'amore me ne frego... è la tragedia che ne consegue di cui non posso farne a meno...
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#3   16 Giugno 2008 - 07:30
 
Un pò melodrammatico,ma consono a chi è in Amore....:)
GK Poz
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#4   16 Giugno 2008 - 10:36
 
semplicemente stupendo!
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#5   16 Giugno 2008 - 11:15
 
E' una metafora?
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#6   16 Giugno 2008 - 20:00
 
Pensi che l'assicurazione pagherà ?
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#7   16 Giugno 2008 - 20:02
 
...argomento interessantissimo...
credo che è una simbiosi tra anima e corpo ,dove le anime si distaccano dal corpo per interaggire tra le due che si amano...
questo argomento naturale mi piacerebbe approfondirlo con te...
abbraccio Gio...
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#8   16 Giugno 2008 - 22:45
 
interessante
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#9   17 Giugno 2008 - 09:20
 
A volte possono essere come due binari ...
Ciao :o)
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#10   17 Giugno 2008 - 12:04
 
Bellissimo e veritier pensier..
un elogio al bianco, puro e incontaminato :-)

ciao bianca
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#11   17 Giugno 2008 - 12:21
 

...Bellissimo questo pezzo....

Mi pare di capire che anche tu sei molto legata alla tua terra, eh? ;)
Poi..voglio dire...stai in una regione meravigliosa...come si può non amarla?!
Ciao pugliese..spero a presto
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#12   17 Giugno 2008 - 12:23
 
E si è in sintonia con l'universo!
Ma è matematico;
è proprio vero che la tragedia sta nel pensiero..

Bello.
Me lo studio per sabato..

Salut!

carIBBEan
utente anonimo

#13   17 Giugno 2008 - 13:50
 
L'ultima frase è la più bella...
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#14   19 Giugno 2008 - 18:04
 
sarei dubbioso fra la Ragione sufficiente e gli Ignavi
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MrDonatoFidato

#15   21 Giugno 2008 - 15:28
 
creare glitter

belle riflessioni, ciao
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#16   22 Giugno 2008 - 17:55
 
scrivi belle riflessioni: buona domenica.
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#17   23 Giugno 2008 - 13:10
 
"la tragedia non è l'amore ma il pensiero dell'amore..."...sai che hai proprio ragione?
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#18   24 Giugno 2008 - 08:15
 
Ciao continua così, prova con Platone su questo tema...
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#19   24 Giugno 2008 - 18:05
 
post saggio il tuo stef
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#20   24 Giugno 2008 - 19:21
 
No no non sono d'accordo ! :-)

La tragedia è solo una faccia dell'amore, ne è grido disperato, la follia cieca ma consapevole del proprio dolore, che ha pena di se, ma sa di non aver scampo dal proprio soffrire. Ma stoico nell'affrontare il proprio destino.

La leggenda dice così.

Lo spirito e la materia si affronarono per la supremazia sull'anima delle cose e della storia, consapevole che nessuno sarebbe perito, ma solo condannato ad esser considerato fuori dal Paradiso Perfetto; che per la verità, il Pescatore della Carpa d'Oro disse che non esiste, poichè il Paradiso è imperfetto ma grandioso.

Quando il Figlio del Cielo trionfò sul Demone dell'Oscurità, per mettere ordine sulla Terra, alla quale entrambi aspiravano, il Demone con un colpo di coda uccise il Titano, eroe ribelle e progenie prediletta, e scaglio il suo Dardo maledetto verso il cielo che si frantumò ma non cadde.

Le Stelle persero i loro nidi, e la Luna vagò senza meta nei deserti abissi della notte. In preda alla disperazione, il Figlio del Cielo cercò chi sapesse riparare i cieli. E a Oriente trovò una Divina che, nella sua fucina magica, saldò l'arcobaleno dai cinque colori e ricostruì il cielo.

Quando arrivò a saldare le ultime due sottili crepe nel firmamento azzurro, si fermò. Il Saggio Pittore e il Saggio Scultore si guardarono curiosi, e chiesero alla Divina il perchè della sua conclusione. Lei osservò che tentare di ricomporre il cielo è vano tentativo di possedere ciò che è sopra di noi, e lontano deve rimanere. Anche quando l'uomo, disse, lo attraverserà senza le ali dell'Arpia o le frecce del Divin Arciere, esso rimarrà impalpabile e incontenibile. Nessuno mai avrà il cielo. Avranno la sensazione, fugace e intensa come un raggio di Sole, nascosta e leggera come il raggio di Luna, di cavalcarlo solo coloro che avranno capito che deve rimanere libero.

I due artigiani dissero che così si sarebbe data sempre la possibilità alle forze maligne di entrare sulla Terra, di ingannare dal cielo gli uomini, e ciò avebbe consentito anche dalla terra di far impazzire i sentimenti e le emozioni nello spazio infinito e perso.

Lei, la Divina, sorrise, mascherò una lacrima, e disse che il destino dell'amore è questo, lasciare la libertà di impazzire, e la libertà di smorzare, di non credere assurdamente o di credere scioccamente.

La Tragedia e il Romanzo rimarranno sempre figli dell'amore, entrando e uscendo dal cielo, andando a trovare dio o il demonio.

Ciò che conta è che la lezione venga sempre raccolta da scritti e da racconti, da leggende e da pensieri fugaci.

I tre si abbracciarono, andarono a trovare il saggio fabbro, che riposava dalla creazione della strauttura del cielo, chiamarono la Saggia tessitrice che riposava dalla fatica di aver creato i riflessi di luce, chiamarono anche la saggia Ceramista, che aveva plasmato a nuovo tutte le montagne. Fecero una festa con il Divin Poeta e il Divin cantante, che si avvinazzavano con Bacco e Dioniso. Arrivarono attesi, il Gran Guerriero e il Gran Sacerdote, il Piccolo Re e la Piccola Regina. A raccolta non mancarono le maestranze e i poeri, senza i quali nulla si poteva concludere. Chiesero a tutti loro il Final Consiglio. E quando tutti versarono la loro lacrima e si abbracciarono di gioia, il nuovo Mondo era creato.

LeoBagatto
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#21   03 Luglio 2008 - 15:24
 
Nel manto vellutato che l'avvolgeva poteva intravedere l'eterno e poteva chiudere gli occhi senza paura di riaprirli
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#22   06 Luglio 2008 - 13:34
 
Glitter Photos
[Glitterfy.com - *Glitter Photos*]

una splendida e magnifica citazione
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#23   11 Settembre 2008 - 10:48
 

Ciao pugliesina volante ...come stai??
E con l'università? Non scrivi da un pezzo ormai, quindi presumo sarai super-impegnata .... In bocca al lupo per la tua (spero a breve) laurea ;)
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